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Intro. Che cos'è la blockchain?

Pubblicato il 1 Maggio 2018
Academy
 

Bitcoin è stata la prima implementazione della Blockchain ma attenzione La Blockchain è l’infrastruttura che sta alla base di Bitcoin e delle altre criptovalute. Bitcoin non ha fatto altra che renderla famosa

 

La Blockchain può essere definita come un protocollo di comunicazione, che identifica una tecnologia basata sulla logica del database distribuito (un database in cui i dati non sono localizzati su un unico computer ma distribuiti su più computer collegati tra loro, chiamati nodi).un database per registrare valori e transazioni senza la necessità di un intermediario rendendo possibile transazioni (non solo monetarie ma qualsiasi cosa abbia un valore) direttamente tra più soggetti diversi.

 

Il nome già identifica la struttura si tratta di una catena di blocchi in cui ogni blocco sono racchiuse (immaginiamo gli anelli della catena) tutte le transazioni. Una volta generato il blocco non può essere modificato da nessuno e tutti coloro che fanno parte dell'infrastruttura hanno una copia completa dell'intero database.

 

 

 

 

La Blockchain è una catena sequenziale di blocchi che contengono nel loro interno una serie di transazioni validate. Nello specifico oltre al gruppo di transazioni troviamo un Marcatore Temporale (Timestamp) una codica del blocco che chiameremo l’hash che permette di identificare ogni blocco in maniera univoca e l'hash del blocco precedente identificazione del blocco antecedente in modo da convalidare tutta la catena.

 

All'interno della  catena di blocchi condivisa nel caso di Bitcoin abbiam transazioni, nel caso di Ethereum possono contenere anche smart contract.

 

Immaginiamo che tutte le transazioni di una rete siano organizzate da una  catena di blocchi immodificabile. Ogni blocco della catena rappresenta un gruppo di transazioni validate ed immodificabili. Piuttosto che numerare ogni singolo blocco con un numero sequenziale per rendere sicura ed immutabile la sequenza di "anelli della catena" ho necessità di ricorrere alla crittografia ed identificare ogni singolo blocco con un codice rappresentato da un stringa di caratteri (hash). Per evitare sostituzioni, manomissioni all'interno di ogni blocco è contrassengnato l'hash del blocco precedente oltre che ad un marcatore temporale, una sorta di timbro non modificabile che mi informa su quando è stato generato quel blocco. 

 

Come nascono i blocchi e soprattutto come fanno tutti ad avere la stessa copia del database (ovvero la nostra catena). 

Scopriamo adesso insieme una proprietà della blockchain ovvero il libro mastro distribuito ovvero il concetto  di Distributed Ledger

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Redazione